SETTE-Coreografi per il Balleto di Spoleto
sabato 8 ottobre 2011
ore 21
Teatro San Nicolò
Via Elladio
Spoleto (Pg)
interpreti: Caterina Genta
Musica live e videografie: Marco Schiavoni
Coreografie: Luca Bruni, Max Campagnani, Luciano Cannito, Caterina Genta,
Renato Greco, Walter Matteini e Dino Verga
Costumi: Monica Guadagnini
Luci di Camilla Piccioni
Il Balletto di Spoleto con il sostegno del Mibac, presenta in prima nazionale
la sua nuova produzione 2011, ‘Sette coreografi per il Balletto di Spoleto’,
una sequenza di sette quadri inediti creati da sette coreografi italiani:
Luca Bruni, Max Campagnani, Luciano Cannito, Caterina Genta, Renato Greco,
Walter Matteini e Dino Verga, che andrà in scena a Spoleto sabato 8 ottobre
2011
alle ore 21 al Teatro del complesso monumentale di San Nicolò.
Lo spettacolo con Caterina Genta, musica live e videografie di Marco
Schiavoni, costumi di Monica Guadagnini, rappresenta anche un omaggio a Gian
Carlo Menotti, fondatore del Festival dei Due Mondi, ed è inserito nel
cartellone dell’Anno Menottiano, rassegna di eventi patrocinati dal Comune di
Spoleto per celebrarne i cento anni dalla nascita.
La produzione si avvale del contributo del Teatro Stabile dell’Umbria e dell’
Officina Culturale della Tuscia (Regione Lazio, Assessorato alla Cultura).
La sua realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione ed
ospitalità di Arte et Agricoltura (Tuscania); Compagnia Vera Stasi
(Tuscania); Centro Artistico L’Etoile (Pisa); Scuola di Danza Marius Petipa
(Roma);
Renato Greco Dance Studio (Roma); AlbornoZ Palace Hotel (Spoleto);
Associazione Culturale Amici di Spoleto onlus.
Dopo la prima nazionale, lo spettacolo verrà presentato anche a Roma, Teatro
Greco, il 13 e 14 ottobre all’interno della quattordicesima rassegna “Che
Danza
Vuoi”.
Sette coreografi, una sola danzatrice, sette modi di essere on stage
La formula è inconsueta: sette coreografi per una sola danzatrice. Ma la
soluzione è coerente con l’idea di far convergere sette punti di vista
diversi su di un unico tema: “Sono nata per stare on stage, non posso fare
altro. E
on stage mi va bene qualunque cosa, anche lap-dance se necessario”. Sei
coreografi più la stessa Caterina Genta, tutti diversi tra loro per genere,
stile,
tecnica, hanno lavorato con il compositore Marco Schiavoni per la musica dal
vivo e con Caterina Genta, interprete delle coreografie che, oltre il già
consolidato fraseggio libero ed istantaneo dell’improvvisazione, sperimenta
qui altri linguaggi coreografici, attraversando spregiudicatamente la
molteplicità dei codici e delle personalità artistiche chiamate in gioco,
rimanendo
comunque fedele alla propria autentica natura. Uno spettacolo aperto alle
contaminazioni in cui l’interprete passa dal buto al tanzteather, al
neoclassico, al jazz, al modern, al contemporaneo ai diversi generi teatrali,
da quello di ricerca al cabaret fino alla canzone e al teatro shakespeariano.

