PENGUINS ZULU – Gabriella Di Trani
RIDATECI LA TERRA
Cinquanta spaventapasseri scendono in piazza per sottolineare la necessità di un deciso cambio di rotta rispetto a quella visione che vuole il tessuto urbano e l’ambiente naturale luoghi separati e antagonisti.
Giardini della Pinacoteca Comunale, Giardini del Poio, innaugurazione 9 Luglio 2011, ore 12,00. Presenterò la scultura-spaventapasseri materica PENGUINS ZULU.
Fabriano (An) dal 9 al 31 Luglio 2011


.Sabato 9 luglio a Fabriano 50 spaventapasseri occupano i Giardini del Poio per reclamare il verde nelle nostre citt. Opere di altrettanti artisti i 50 spaventapasseri assurgono a simbolo di un pi equilibrato rapporto tra citt e ambiente naturale…Quando luomo mai distoglieva i piedi da terra e gli occhi dal cielo quando lo sguardo andava oltre lorizzonte dove tutto si ricongiunge quando lo scorrere lento delle ore dei giorni delle stagioni segnava il tempo quando i mondi dellanima erano in sintonia con i ritmi delluniverso quando la coscienza dellappartenenza e della dipendenza governava il quotidiano loro erano l piccola cosa a difendere il lavoro dogni giorno per la sopravvivenza..Non certo per scongiurare i nubifragi i terremoti e le catastrofi ma per tenere lontani gli uccelli..Quegli stessi uccelli che nellambiente naturale non condizionato dalla presenza umana propagano il seme dando vita a vegetazioni spontanee i cui frutti a disposizione di tutti sono la ricchezza della terra..Ma luomo poi sempre pi chino a curare il proprio orticello ha smesso scacciati gli uccelli di osservare le stelle ha innalzato steccati ed ha preso dimentico dallantica coscienza e carico della presunzione di chi vuol sentirsi vicino al creatore a edificare il suo mondo artificiale..I crocevia dello scambio e dellincontro sono divenuti rapidamente nei secoli tessuti urbani megalopoli che sottraendo la terra ai nostri piedi hanno lasciato che gli orizzonti scomparissero dietro le costruzioni..Lontane dagli ambienti naturali le citt hanno generato luoghi asettici e scandito ritmi incalzanti che ignorando lalternarsi del giorno e della notte del caldo e del freddo hanno compromesso il rapporto indissolubile tra luomo e il suo habitat determinando nel profondo di ogni anima un malessere esistenziale..La cultura fondata sulla massima specializzazione insieme alla tendenza esasperata aframmentare costringonotutto in recinti sempre pi piccoli e tra loro privi di comunicazione..La citt e la campagna lasfalto e la terra..Da tempo gli uomini prigionieri delle proprie case non coltivano pi la terra mentre lindustria delegata dalla collettivit a governare le grandi serre non si preoccupa pi degliuccelli che non pi intimoriti dagli spaventapasseri sono braccatidai cacciatori..E gli uccelli con i loro semi si inurbano..E mentre tra lasfalto nascono ciuffi verdi di speranza gli spaventapasseri tornano a reclamare la propria terra…Giuseppe Salerno…